IL PARCO AGRISOLARE
Parco Agrisolare è il contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Dopo il primo bando, concluso a ottobre 2022 e di cui hanno beneficiato oltre 7000 imprese, è stato firmato il testo del nuovo decreto relativo al secondo bando che a breve sarà pubblicato. Rispetto al precedente provvedimento, si sono rese necessarie alcune novità importanti come, ad esempio, l’ampliamento della potenza dell’impianto incentivabile e l’incremento dei contributi.
L’investimento riguarda la misura 2 componente 1 del PNRR e vuole favorire interventi per l’autosufficienza energetica del settore agricolo e agroalimentare. Con questo nuovo decreto sono programmate, nello specifico, le residue risorse della misura Parco Agrisolare per un importo di circa 1 miliardo di euro. Per rendere più efficiente la misura è stato necessario apportare dei miglioramenti, spiega il Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), per raggiungere i target 2023-2024. L’obiettivo di tali modifiche è quello di migliorare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e suscitare l’interesse di un numero maggiore di agricoltori.
L’intervento principale incentivato con Parco Agrisolare è l’installazione di impianti fotovoltaici con potenza di picco tra 6 e 1000 kWp. Questa è la prima sostanziale modifica introdotta dato che nel precedente bando la taglia massima incentivabile dell’impianto era di 500 kWp.
Le altre principali novità del nuovo decreto sono:
- la spesa massima ammissibile per il fotovoltaico è 1.500,00 €/kWp;
- la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo aumenta da 1.000,00 €/kWh fino a 100.000,00 €;
- la spesa massima ammissibile per i dispositivi di ricarica aumenta a 30.000,00 €;
- sarà possibile calcolare il fabbisogno di energia termica complessivo dell’impresa senza il vincolo dell’autoconsumo di energia elettrica.
Va precisato che il vincolo di autoconsumo può essere soddisfatto anche con “autoconsumo condiviso” con aggregazione di più imprese ed inoltre, solo per le aziende agricole di produzione primaria tale vincolo può non essere rispettato se si rinuncia ad una parte dell’intensità dell’agevolazione.
Tra gli interventi ammissibili rientrano in aggiunta: la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, l’isolamento termico dei tetti e la realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto. È ammessa inoltre la bonifica dall’amianto anche su superfici più ampie rispetto a quelle dell’installazione degli impianti fotovoltaici.
I soggetti che possono beneficiare del contributo a fondo perduto del Parco Agrisolare sono: imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi. Sono esclusi i soggetti con volume d’affari annuo inferiore a 7mila euro.
Per quanto riguarda la quota di contributo a fondo perduto sulla spesa totale, rispetto al bando precedente, è in aumento e le nuove percentuali sono:
- 80% per le aziende della produzione agricola primaria che fanno autoconsumo o autoconsumo diffuso (700 milioni di euro a disposizione);
- 50/40/30% per gli investimenti delle aziende della produzione agricola primaria, oltre il vincolo di autoconsumo o autoconsumo diffuso, a seconda se si tratta di una piccola/media/grande impresa (75 milioni di euro a disposizione);
- 80% per le aziende del settore della trasformazione di prodotti agricoli, (150 milioni di euro a disposizione);
- 50/40/30% per il settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli (75 milioni di euro a disposizione).
Per le categorie con contributo massimo del 50%, l’intensità di aiuto può aumentare del 15% per investimenti effettuati nelle zone svantaggiate.
Il testo del decreto del nuovo Parco Agrisolare, che è consultabile a questo link, sarà trasmesso alla Commissione europea per l’autorizzazione a cui seguirà la pubblicazione del bando.
Con ampia esperienza nella gestione dei bandi pubblici, come nel caso del PSR (Piano di Sviluppo Rurale), Enesco ha già affiancato numerose aziende nell’istruttoria delle pratiche per l’ottenimento dei finanziamenti. Con particolare attenzione al Parco Agrisolare, la nostra azienda ha raggiunto eccellenti risultati in termini di incentivi ottenuti ai fini dell’efficientamento energetico.
Enesco provvederà ad avviare la pratica e a gestire tutte le fasi dell’istruttoria. In caso di esito negativo, la pratica verrà cessata e non ci sarà nessun costo da sostenere. In caso di ottenimento dei fondi, realizzeremo insieme il tuo impianto fotovoltaico trovando la miglior soluzione per le tue esigenze.




